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Mostre
Un grande maestro del contemporaneo, Daniel Buren, ha creato per il MACRO la sua prima opera permanente a Roma: una grande installazione specchiante che gioca con gli elementi architettonici del Museo. Riflettendo i nuovi spazi, la Danza di Buren è la prima immagine del MACRO che verrà.
La hall del Museo ospita una visionaria torre di Enzo Cucchi, composta da tre forme cilindriche sovrapposte in metallo praticabili dal visitatore, il quale è invitato ad entrarvi per scoprire l’universo di immagini in esse racchiuso, fatto di presenze antropomorfiche e volumi sospesi (teste, teschi, agglomerati di pittura, sfere sottili), che risuonano come un contrappunto al contempo emotivo e visivo: un “costume interiore” appunto.
Con un omaggio unico e sorprendente a "Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70" e "Contemporanea", la mostra accompagna il pubblico alla scoperta di una Roma d’avanguardia, tra laboratorio critico e underground: un racconto per immagini dedicato all’attività di Graziella Lonardi Buontempo, per scoprire come una grande passione per l’arte contemporanea ha dato vita a una nuova visione della cultura.
Con Valentino Diego e Pietro Ruffo, proposti rispettivamente dalle curatrici Sabrina Vedovotto e Ilaria Marotta, inizia il secondo appuntamento del ciclo di mostre roommates/coinquilini, grazie al quale il MACRO si apre al lavoro di altri giovani curatori e artisti della scena romana. Una stanza del museo diviene così un appartamento “artistico” in cui convivono identità diverse – un contesto in cui le differenze rimangono visibili e allo stesso tempo si determinano situazioni di incontro e di scambio.
Nell'ambito della presentazione di un nuovo allestimento della collezione del museo, MACRO espone The Blue Carpet di Ilya & Emilia Kabakov. Una grande sala del museo sarà occupata da un enorme tappeto blu, sul cui perimetro gli artisti hanno scelto di collocare una serie di piccoli quadri. Lo spettatore, entrando in questo luogo protetto e in penombra, non solo avvertirà il senso di una tranquillità silenziosa e raccolta, ma potrà anche prendere possesso dell’ ambiente stendendosi nel mare di pensieri che può evocare.
Con la mostra Architettura in bianco e nero nelle fotografie di Oscar Savio, allestita nelle cassettiere della Biblioteca del MACRO, il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (CRDAV) rende omaggio a una figura fondamentale nell’ambito della fotografia d’arte del Novecento. Savio, con le sue inquadrature non convenzionali, “racconta” l’Architettura fissandola in un eterno presente.
MACRO presenta Martin Parr "Sei Fotografie". Dal 18 Dicembre 2009 al 5 Aprile 2010 la Mediateca del Museo d’Arte Contemporanea Roma ospiterà un allestimento dedicato al fotografo britannico. Con Sei Fotografie inizia un progetto di collaborazione tra MACRO e FORMA (Centro Internazionale di Fotografia, Milano) grazie al quale la Mediateca del Museo accoglierà nell’arco dei prossimi mesi e in diversi appuntamenti, l’opera di importanti fotografi contemporanei. Con questa iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, MACRO conferma la propria tendenza a coinvolgere ogni spazio del Museo nella programmazione espositiva.
Dal 19 Dicembre 2009 la Hall del museo ospita quattordici grandi maschere di cartapesta, ideate da Luigi Ontani, realizzate in collaborazione con Pietro Simonelli, e ispirate ad altrettanti artisti che nel tempo hanno vissuto e lavorato a Via Margutta. Dopo il tableau vivant del 26 Ottobre e l’esibizione presso la Galleria Valentina Moncada, le opere di Ontani continuano il loro percorso e giungono al MACRO di via Reggio Emilia come omaggio al Maestro, alla città di Roma e alla strada dell’arte per antonomasia.
MACRO presenta al pubblico una mostra personale dedicata a Urs Lüthi, artista svizzero noto sin dagli anni ’70 per la ricerca sul sé, le ambiguità dell’individuo e degli oggetti.
Un’intera area del museo sarà dedicata a Gino Marotta, figura centrale della scena artistica romana, che attraverso la continua sperimentazione di nuovi materiali e tecniche ha interpretato le dinamiche di contaminazione tra i media e dato vita a un mondo fantastico tra natura e artificio. In una sala, Marotta presenterà una grande opera inedita pensata appositamente per il MACRO, mentre un’altra sala accoglierà le sculture che hanno reso l’artista noto al grande pubblico.
Il MACRO è inoltre lieto di annunciare il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive come nuovo organo del proprio corpo. Grazie a questo sodalizio, il pubblico potrà spiare lo straordinario patrimonio del Centro. Nella biblioteca del museo saranno in visione sia la mostra documentaria CRDAV: Enrico Prampolini, omaggio al multiforme genio del Futurismo, sia i bozzetti originali per la metropolitana di Roma, con artisti che vanno da Kenneth Noland a Enrico Castellani, da Heinz Mack a Bruno Ceccobelli.
Con il progetto MACROwall, il museo dedica una delle proprie pareti a progetti speciali di grandi opere uniche o serie di lavori; il primo appuntamento vedrà le opere di Alessandro Pessoli. L’artista, protagonista dell’ultima Biennale di Venezia – Fare Mondi – e riconosciuto internazionalmente, presenterà una serie di cinquanta acquerelli pensati come un imponente racconto visivo che l’autore stesso ha definito “un piccolo film mentale, immaginifico e bizzarro”.
Il ciclo Roommates/coinquilini attesta l’interesse del MACRO per l’emergente scena romana: nei prossimi mesi e nel corso di diversi appuntamenti, alcuni giovani curatori inviteranno altrettanto giovani artisti romani a condividere un’unica sala espositiva come se fosse un appartamento. Al primo incontro, il duo goldiechiari e Nicola Pecoraro, grazie al lavoro curatoriale di Cecilia Canziani e Luca Lo Pinto e il coordinamento di Costanza Paissan, saranno i primi coinquilini del museo.
MACROradici del Contemporaneo, progetto pensato soprattutto per le nuovissime generazioni, racconterà personaggi trasversali come presenza viva e attiva nell’immaginario dell’oggi; le opere e le storie degli artisti verranno presentate anche attraverso touchscreen e cassettiere. MACROradici, curato da Francesca Pola, inaugura con un omaggio unico e di sorprendente attualità al grande scrittore, sceneggiatore e narratore per immagini: duecento opere inedite di Cesare Zavattini.
Eventi
Per la prima volta in Italia Jusuf Hadžifejzović presenta un performance al MACRO e Depotgraphia Roma, un’installazione site-specific al MLAC (Museo Laboratorio Arte Contemporanea).
Siete invitati alla performance al MACRO (mercoledì 2 dicembre alle 18:30) e all’esposizione al MLAC della “Sapienza” (venerdi 4 dicembre alle 19:00). In passato Jusuf Hadžifejzović ha esposto i suoi lavori su carta, oggetti e installazioni a La Nuova Pesa, a cura di Bruno Corà, e alla Galleria di Erica Fiorentini, presentato in catalogo da Jannis Kounellis.
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