Mostre
Sergio Ragalzi, Genetica 2093. Foto: altrospazio, Roma
Nella hall del Museo sono esposte due grandi opere dell’artista italiano Sergio Ragalzi, da poco entrate a far parte della collezione del MACRO.
Nel 1984, in occasione della prima mostra di Sergio Ragalzi (Torino, 1951), il poeta e critico Emilio Villa, parlava di “dicitura atmosferica”, di “atto decisivo” e “ominale”, di una “folta relazione feticistica” che accende la figura nei suoi più crepuscolari residui attraverso le poche flessioni di un silenzio “spettrificato”, e verso una “aristocrazia del feticcio”.
Oggi al MACRO queste stesse tensioni sono visibili nei grandi elementi gonfiabili di Genetica 2093, che animano la Hall del museo attraverso una invasione spaziale, umana e umanoide nutrita di senso plastico e di un valore concreto ed estremamente curioso. Queste inattese presenze, accolgono lo spettatore generando un intrigante sistema di opposti, che tra pieni e vuoti, rappresentazione e assenza, immagine e negazione cromatica, volume e segno, invitano a una personale appropriazione dell’opera.
Giunti recentemente in comodato ad arricchire la collezione del Museo, gli enormi embrioni neri di Ragalzi amplificano la più minuta identità della vita, la forma da cui si genera lo sviluppo, il segno da cui parte l’evoluzione e da cui ha origine il futuro, confermando la strenua autonomia e originalità della sua ricerca dagli anni ’80 giunge a oggi.
Informazioni
da martedì a domenica ore 9.00-19.00; chiuso lunedì
MACRO + MACRO Testaccio (ingresso unico) - valido 7 giorni
€ 4.50 (intero)
€ 3.50 (ridotto)
Dal 12 al 17 ottobre 2010 si potrà accedere al museo con il biglietto ridotto (€ 3,50).
Resta invariata la bigliettazione di MACRO Testaccio dove è in corso il festival di Fotografia
060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali
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