Mostre
MACROwall: Eighties are Back! è un progetto, curato da Ludovico Pratesi, che si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione del decennio. Il sesto ed ultimo appuntamento del ciclo vede protagonisti Mario Dellavedova, Daniela De Lorenzo, Massimo Kaufmann, Felice Levini e Marco Tirelli.
Mostra dedicata a Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo.
In mostra l'opera realizzata dall'artista belga Carsten Höller, vincitore della Enel Contemporanea Award 2011, il premio promosso da Enel, nell'ambito di Enel Contemporanea, quest’anno alla sua quinta edizione, che prevede ogni anno la realizzazione di opere sul tema dell’energia da parte di artisti internazionali (www.enelcontemporanea.com).
Mostra di Adelita Husni-Bey ed Elisa Strinna, vincitrici della seconda edizione di 6ARTISTA, il Premio - concepito dall’ Associazione Civita e dalla Fondazione Pastificio Cerere e con il sostegno di Allianz - per supportare la crescita professionale di promettenti talenti under 30 che vivono in Italia.
In mostra le opere di 15 grandi maestri indonesiani Agus Suwage, F.X. Harsono, Yuli Praytno, Melati Suryodarmo, Mella Jaarsma, Heri Dono, Made Wianta, Eko Nugroho, Entang Wiharso, Ugo Untoro, Titarubi, Astari Rasyid, Arya Pandjalu, S. Teddy Darmawan e Budi Kustarto.
L'arte cinese contemporanea, nella complessità delle sue antiche radici Dao e Zen, Caos e Cosmos, è il frutto di una lunga strada pittorica, che si è emancipata da una manualità iniziale come semplice conferma della tradizione.
In esposizione circa 30 opere, pittoriche e fotografiche, dell'artista perugino Marco Tamburro.
MACRO presenta nei propri spazi la nuova estensione del progetto Postcard from…, promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere e ideato dal suo direttore artistico Marcello Smarrelli. Nel foyer del museo viene esposta l’opera Finally di Massimo Grimaldi, un
racconto poetico sulla figura dell’artista inserito nel contesto di un grande cartellone pubblicitario.
Il tema di questa edizione del festival è "MOTHERLAND", madre terra, spunto che intende stimolare un’analisi del rapporto tra terra ed identità, territorio e valori, radici e complessità del vivere contemporaneo, con un’attenzione particolare alla nostra penisola che quest’anno festeggia i suoi primi 150 anni d’unità.
Massimo De Carlo, con il coordinamento di Ludovico Pratesi, porta a Roma Three Amigos, un progetto inedito, unico nel suo genere, che vede esporre in tre mostre personali distinte tre giovani artisti americani di fama internazionale, Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow, rispettivamente a Palazzo Rospigliosi, all’American Academy in Rome e al MACRO.
La mostra presenta Oslo e la Norvegia attraverso un viaggio che iniziando dalla capitale nordica si spinge verso il lontano nord, per raccontare di un paese che non coincide con la sua città più importante.
In mostra le opere e i progetti di Snøhetta, studio-icona dell'architettura contemporanea norvegese, fondato a Oslo 20 anni fa da cinque giovani architetti.
Una mostra per riscoprire la vitalità dell’arte “contemporanea” nella Capitale dal 1900 al 1959, attraverso lo straordinario materiale documentario del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive del MACRO, esposto nelle cassettiere della Biblioteca.
Il progetto di Adrian Tranquilli è un percorso narrativo che, attraverso due grandi installazioni ricche di sorprese e spiazzamenti, trasforma il Museo in un teatro di una lotta tra Batman e Joker, personaggi archetipici dall’universo iconografico dell’artista.
Per i vani ascensore dell’ala storica del MACRO, Carlo Bernardini ha ideato un’installazione, articolata su più livelli, che consiste in due sculture in acciaio inox, poste sugli angoli dei vani, da cui si sviluppa un disegno spaziale in fibre ottiche.
Nuova installazione di Esther Stocker, prodotta in collaborazione con Oredaria Arti Contemporanee. Con "Destino comune", Esther Stocker crea una fitta struttura composta da segni di scotch nero, che percorrono l'architettura e marcano l'andamento dei volumi.
Prosegue con Flavio Favelli il ciclo di progetti speciali dedicati alle pareti curve degli atri dell’ala storica del MACRO, spazi gemelli che segnano l’ingresso alle sale espositive.
Il progetto fotografico di Giovanni De Angelis, “Water Drops”, affronta il tema della gemellarità da una doppia prospettiva, sociale ed antropologica, slegandosi dall’idea del semplice reportage per giungere ad approfondire i temi dell’identità, dell’unicità dell’individuo e del suo rapporto con l’altro.
Giuseppe Stampone presenta la nuova fase del progetto: “Saluti da L'Aquila”, un’occasione di partecipazione attiva al proprio lavoro attraverso una installazione inedita. Le immagini del nuovo volto architettonico della città devastata dal terremoto, sono il soggetto delle migliaia di cartoline che Stampone ha realizzato e spedito da gennaio a oggi.
Prosegue negli spazi del MACRO la presentazione delle opere della collezione del museo. Grazie agli stretti rapporti di collaborazione e continuità che il MACRO ha instaurato con importanti partner, come UniCredit, istituzioni, fondazioni, archivi, collezionisti privati e l’Associazione MACROAmici, la collezione del museo è in crescita costante e dinamica.
Protagonista del quarto appuntamento di “MACROradici del contemporaneo” è Bice Lazzari: una delle personalità più singolari dell’astrazione internazionale, che ha attraversato il XX secolo dall’astrattismo lirico degli anni Venti e Trenta alle soluzioni minimal degli anni Sessanta e Settanta, e che in questa occasione viene ripresentata all’attenzione del grande pubblico in tutta l’attualità della sua rigorosa e pionieristica visione artistica.
Vittorio Messina sarà il nuovo protagonista di MACROwall: Eighties are Back!, il progetto si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione del decennio.
La hall del MACRO ospita Le lacrime dell’angelo di Pietro Fortuna, seconda tappa di “Glory”, un progetto articolato in un ciclo di grandi mostre e nato dalle riflessioni dell’artista sui concetti di bene, condivisione e spazio collettivo.
In un gioco tra ironia, citazione e scrittura, Riccardo De Marchi costruisce per una sala del MACRO una mostra che coniuga lo spazio dell’individuo e quello dell’opera.
Al via il quarto appuntamento del ciclo di mostre roommates / coinquilini, progetto con cui il Museo si apre all’attività di giovani artisti e curatori della scena romana. In questa occasione Guendalina Salini e Marinella Senatore, trasformano lo spazio espositivo in un teatro dell’anima e della memoria, riflettendo sulle diverse realtà legate alla comunità cittadina.
Per le proiezioni video nel V-tunnel, MACRO presenta She Devil: l’ultima rassegna di video arte tutta al femminile che lo Studio Stefania Miscetti realizza con successo da anni. In continuità con le precedenti edizioni, la rassegna accoglie numerosi curatori ed artisti internazionali, proponendosi così come una vera e propria piattaforma aperta a nuove e differenti esperienze.
Progetto speciale che l’artista argentino Tomas Saraceno ha concepito per la grande sala Enel, sviluppando il proprio dialogo con Yona Friedman e le teorie di Richard Buckminster Fuller.
L’installazione che Vittorio Corsini ha pensato per il terrazzo del MACRO coinvolgerà emotivamente lo spettatore in un singolare racconto sulla città di Roma. Attento all’organizzazione dello spazio, sviluppato intorno al tessuto sociale, l’artista renderà lo spettatore il reale protagonista dell’opera.
La mostra presenta il fenomeno del Made in Italy come elemento di coesione sociale che ha contribuito a rafforzare il nostro sentimento di identità nazionale. Il racconto espositivo si sviluppa attraverso i prodotti della Collezione storica del Compasso d’Oro, per la prima volta dalla sua nascita esposta integralmente. L'esposizione si articola in due sedi espositive: Palazzo delle Esposizioni e MACRO Testaccio La Pelanda.
La mostra, curata da Antonio Romano, uno dei maggiori esperti di marchi e design, divisa per decenni, rappresenta una finestra e un'osservazione sull'evoluzione della nostra società e dei suoi stili di vita negli ultimi cinquanta anni (1960-2010), con un occhio anche al decennio che ci porterà alle prossime Olimpiadi.
Prima mostra personale in Italia dell’artista americana Sarah Braman. Quattro sculture, di cui una concepita e realizzata appositamente per il MACRO, indagano e raccontano desideri nascosti e inaspettati del nostro mondo attraverso la luce, il colore e la materia.
In mostra le opere di due giovani artisti italiani, Beatrice Pediconi e Roberto De Paolis, che utilizzano il mezzo fotografico per indagare la natura fragile e precaria delle figure e dei soggetti catturati dai loro scatti, presenze che trovano una loro collocazione nello spazio solo nella misura in cui nello spazio si perdono formalmente.
La Hall del Museo diventa un inaspettato e sorprendente ring artistico, ospitando “New York Shots”, il nuovo progetto del fotografo americano Howard Schatz dedicato ai protagonisti del mondo della boxe. Dieci grandi fotografie attraverso cui Schatz indaga il tema del corpo e il suo ruolo nella cultura italoamericana.
Nella grande sala Enel del MACRO, insieme alle opere di Dan Perjovschi e di Ernesto Neto, è esposta l’opera “Piccolo Animismo” dell’artista vicentino Arcangelo Sassolino, progetto speciale realizzato appositamente per il MACRO.
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – presenta il nuovo allestimento della sala Enel, con opere degli artisti internazionali Arcangelo Sassolino, Ernesto Neto e Dan Perjovschi. Presentandosi come ideale contenitore di molteplici e differenti linguaggi, con questi tre artisti il MACRO offre al proprio pubblico una esperienza che coinvolge tutti i sensi, che stimola una presa di coscienza del proprio ruolo nello spazio e una piena appropriazione delle opere.
In mostra le nuove opere di Giorgio Griffa, uno tra i maggiori esponenti della pittura italiana contemporanea. Quattro grandi tele, nate dalle riflessioni sul rapporto aureo e sul dialogo tra arte e scienza, concepite dall'artista appositamente per il museo, ne interpretano gli spazi creando un dialogo immediato con le superfici.
Presentate al pubblico due nuove opere, entrate recentemente a far parte della collezione – due lavori che interagiscono con l’architettura del Museo, rivelandone prospettive inaspettate attraverso media differenti. Esposta la fotografia Interno MACRO Roma (2010) di Giuseppe Pietroniro e presentata l’installazione Untitled (2010) del collettivo ZimmerFrei.
Sulle pareti della Hall verranno ospitate le raffinate e sorprendenti sculture in ceramica di Pablo Echaurren, artista romano la cui opera spazia dalla pittura alla scultura, dall’illustrazione al collage. Sei opere che fanno dialogare inaspettatamente estetica barocca e musica rock, in una commistione di generi e universi che spiazza lo sguardo e la mente.
Sulle grandi pareti della sala Enel la nuova opera dell’artista rumeno Dan Perjovschi: un ironico e pungente affresco contemporaneo che riflette sulle infinite contraddizioni dell’oggi attraverso la libertà del segno e della parola.
L'artista rumeno Dan Perjovschi sarà il primo artista a lavorare direttamente sulla pelle del nuovo MACRO, mentre i visitatori potranno assistere alla sua creazione “in tempo reale”: attraverso la performance di alcuni giorni, Perjovschi darà vita a una grande opera satirica, animata da epigrammi e disegni paradossali.
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