Mostre
Unn’ampia mostra antologica dedicata a Giuseppe Gallo, l’esposizione si colloca all’interno del programma rivolto agli artisti romani e nello specifico al Gruppo di S. Lorenzo, e a seguito dei progetti dedicati rispettivamente a Nunzio, Gianni Dessì e Piero Pizzi Cannella.
Per la sua prima personale presso un museo d’ Europa, Avish Khebrehzadeh ha selezionato una serie di opere inedite: due video-animazioni proiettate su grandi disegni, realizzati a grafite e inchiostro su carta giapponese kozo trattata con resina e olio d’oliva, e alcuni dipinti ad olio realizzati su tavole in gesso e legno.
La città che sale. We try to build the future prende avvio dal titolo e dalle suggestioni dell’opera di Boccioni del 1910 e si propone come un percorso di investigazione sulla natura della costruzione, sulla sua materialità, sull'istantaneità e sull'illusione tradotte sul piano visivo e simbolico ma anche della spinta utopica.
Dopo Pedro Cabrita Reis, per MACRO HALL è il momento dell’Atelier Van Lieshout con una nuova e grande installazione site specific, The Technocrat, che occuperà la galleria vetrata di MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma.
Circa quaranta opere per la nuova mostra allestita da MACRO e dedicata a Ghada Amer (Il Cairo 1963). Dipinti su tela e disegni su carta oltre a installazioni caratterizzate dal ricamo con fili colorati, cifra stilistica propria dell’artista, che da sempre utilizza l’ago e il filo come strumento d’arte.
Nella mostra Nothing from Nothing di MACRO, Paolo Canevari proporrà una nuova serie di lavori composta da disegni su carta di grande formato, video proiezioni oltre a un’installazione scultorea.
Gli artisti, circa centoventi, tra i più importanti del panorama internazionale esplorano la dimensione interna ed esterna del corpo umano in una collettiva curata da Klaus Biesenbach.
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