Mostre
Le fonti rinnovabili sono la nuova frontiera di una energia che non inquina e che i governi di tutto il mondo stanno valorizzando per contenere le emissioni di anidride carbonica nocive per l’uomo e per l’ambiente. Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabili propone opere di artisti italiani e internazionali che riflettono attraverso l’energia dell’arte su una tematica fondamentale del mondo contemporaneo e si propongono come importante strumento di comunicazione, capace di offrire nuovi punti di vista sul tema delle energie rinnovabili.
Nel suggestivo spazio de La Pelanda, al MACRO Testaccio, Bernardo Siciliano presenta Nude City, una mostra a cura di Maria Ida Gaeta e Lea Mattarella; per l’occasione verranno presentate tele di grandi dimensioni raffiguranti nudi femminili e dipinti di piccolo medio formato di quella che da più di dieci anni è la città in cui vive l’artista: New York.
Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma, ospitata in quattro location - la Casa dell’Architettura all'Acquario Romano (9 giugno), l’Auditorium Parco della Musica e il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (10 giugno), il MACRO Testaccio (11 e 12 giugno), con un fitto programma di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze e oltre settanta eventi collaterali in tutta la città (fino al 27 giugno ).
La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli.La proposta culturale della Festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.
Per maggiori informazioni potete visitare:
www.indexurbis.it
L’espansione periferica di Roma e le sue trasformazioni pongono l’accento sulla necessità di un approccio critico rispetto alla percezione della dimensione urbana della capitale.
La mostra Past Forward Toward Future, a cura di 3/3, e promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali nell’ambito della Festa dell’Architettura, intende interrogare questa dimensione attraverso il confronto fra due progetti di Joel Sternfeld, che permettono al contempo di raccogliere suggestioni dal passato e ispirazioni per il futuro della città.
MACROwall: Eighties are Back! è un progetto che si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di dieci artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione artistica del decennio. Ogni artista è invitato ad esporre su un’unica parete due opere, una storica e una recente, per permettere al pubblico di riscoprire la vitalità delle ricerche artistiche degli ultimi anni. Le opere sono accompagnate da schede redatte da due critici d’arte di diverse generazioni: il più giovane interpreta l’opera storica e viceversa.
Il primo appuntamento di MACROwall: Eighties are Back! vede come protagonista Alfredo Pirri. Le sue opere nascono dal felice incontro tra figurazione e astrazione, realtà e finzione, elementi che si alternano e sovrappongono per arrivare all’espressione artistica, perseguendo l’idea della purezza delle forme. Nelle opere esposte al MACRO, il minimalismo si fonde con una ricerca legata alla relazione tra materia, colore e luce: la luce che influenza lo spazio, modificandolo e creando cromie.
Con la mostra Architettura in bianco e nero nelle fotografie di Oscar Savio, allestita nelle cassettiere della Biblioteca del MACRO, il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (CRDAV) rende omaggio a una figura fondamentale nell’ambito della fotografia d’arte del Novecento. Savio, con le sue inquadrature non convenzionali, “racconta” l’Architettura fissandola in un eterno presente.
MACRO è felice di condividere con il suo pubblico la presentazione in anteprima dei nuovi spazi progettati dall'architetto Odile Decq, con opere e interventi artistici che ne sottolineano le potenzialità. Un evento eccezionale che avrà luogo nelle giornate del 29 e 30 maggio 2010: weekend che vedrà Roma capitale mondiale dell’arte contemporanea.
Durante gli stessi giorni, il pubblico potrà visitare in anteprima anche le mostre allestite nelle sale del MACRO di Via Reggio Emilia.
Per partecipare all'evento è necessario prenotarsi online presso:
www.macroeventi.org
Il 28 aprile 2010, alle ore 18.30, lo IED – Istituto Europeo di Design – di Roma, in collaborazione con il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – presenta Forward>>Looking una mostra evento all’interno degli spazi espositivi del MACRO FUTURE, a cura del collettivo Cur’Art-Emergenze Contemporanee che propone i progetti di 16 curatori emergenti. L’iniziativa è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali.
Forward>>Looking espone i progetti di sedici curatori emergenti in un importante luogo del contemporaneo, MACRO FUTURE, contraddistinto dall’indagine sulle nuove “generazioni” delle arti visive. Si metteranno a confronto ricerche curatoriali accomunate dalla necessità di narrare storie messe in scena in un luogo condiviso. Dall’ideazione di una residenza, alla gestione di uno spazio espositivo stabile, all’evento site specific, la mostra pone al suo centro l’arte e la pluralità delle sue declinazioni.
Un grande maestro del contemporaneo, Daniel Buren, ha creato per il MACRO la sua prima opera permanente a Roma: una grande installazione specchiante che gioca con gli elementi architettonici del Museo. Riflettendo i nuovi spazi, la Danza di Buren è la prima immagine del MACRO che verrà.
La Fondazione Romaeuropa cura il progetto e l’organizzazione dell’evento espositivo digitaLife, dedicato alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee. digitaLife è un’iniziativa promossa da Camera di Commercio Roma.
La hall del Museo ospita una visionaria torre di Enzo Cucchi, composta da tre forme cilindriche sovrapposte in metallo praticabili dal visitatore, il quale è invitato ad entrarvi per scoprire l’universo di immagini in esse racchiuso, fatto di presenze antropomorfiche e volumi sospesi (teste, teschi, agglomerati di pittura, sfere sottili), che risuonano come un contrappunto al contempo emotivo e visivo: un “costume interiore” appunto.
Nell'ambito della presentazione di un nuovo allestimento della collezione del museo, MACRO espone The Blue Carpet di Ilya & Emilia Kabakov. Una grande sala del museo sarà occupata da un enorme tappeto blu, sul cui perimetro gli artisti hanno scelto di collocare una serie di piccoli quadri. Lo spettatore, entrando in questo luogo protetto e in penombra, non solo avvertirà il senso di una tranquillità silenziosa e raccolta, ma potrà anche prendere possesso dell’ ambiente stendendosi nel mare di pensieri che può evocare.
Con Valentino Diego e Pietro Ruffo, proposti rispettivamente dalle curatrici Sabrina Vedovotto e Ilaria Marotta, inizia il secondo appuntamento del ciclo di mostre roommates/coinquilini, grazie al quale il MACRO si apre al lavoro di altri giovani curatori e artisti della scena romana. Una stanza del museo diviene così un appartamento “artistico” in cui convivono identità diverse – un contesto in cui le differenze rimangono visibili e allo stesso tempo si determinano situazioni di incontro e di scambio.
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