Mostre
Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali – e il MACRO, presentano al pubblico le opere vincitrici del bando di concorso MACRO 2%: “Rope” di Arthur Duff e “Orizzonte Galleggiante” di Nathalie Junod Ponsard. I due artisti sfruttando le potenzialità della luce, tema del concorso, offrono al Museo e ai suoi visitatori nuovi modi per fruire degli spazi, trasformando attraverso interventi luminosi e colorati le zone di passaggio in luoghi per l’incontro tra pubblico e arte contemporanea.
In mostra l'opera realizzata dall'artista belga Carsten Höller, vincitore della Enel Contemporanea Award 2011, il premio promosso da Enel, nell'ambito di Enel Contemporanea, quest’anno alla sua quinta edizione, che prevede ogni anno la realizzazione di opere sul tema dell’energia da parte di artisti internazionali (www.enelcontemporanea.com).
Mostra dedicata a Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo.
MACROwall: Eighties are Back! è un progetto, curato da Ludovico Pratesi, che si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione del decennio.
Il sesto ed ultimo appuntamento del ciclo vede protagonisti Mario Dellavedova, Daniela De Lorenzo, Massimo Kaufmann, Felice Levini e Marco Tirelli.
In occasione del progetto Postcard from…, ideato da Marcello Smarrelli e promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere di Roma, il foyer del MACRO ospita - in concomitanza con il Pastificio - il manifesto di Damien Hirst dal titolo Nucleohistone, tratto dalla sua omonima opera del 2008-2011.
Uno scorcio sulle nuove tendenze che animano la scena artistica contemporanea cinese. La mostra è pensata come un luogo in cui tradizioni e identità si aggiungono a un percorso creativo transnazionale, verso una realtà che Achille Bonito Oliva definirebbe Glocal.
Il gruppo di artisti selezionati è caratterizzato da una matrice generazionale legata ai movimenti studenteschi post rivoluzionari e alla cultura underground che ne è scaturita. Tali artisti presentano codici estetici e soluzioni formali che galvanizzano nuovi media e cultura popolare nel tentativo di costruire una nuova identità. La loro esperienza artistica ibrida e provocatoria include fotografia, pittura, installazione, performance e video art.
Esposto un grande lavoro ideato e realizzato appositamente per questa occasione dall’artista coreana Minjung Kim. È un’opera di circa trenta metri che appartiene al ciclo "Mountains", una serie di lavori che Kim Minjung ha cominciato a realizzare dalla fine del 1997 e in cui la luce gioca un ruolo fondamentale creando un gioco impalpabile di trapassi atmosferici dal grigio perla al nero assoluto.
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