Mostre
Un grande maestro del contemporaneo, Daniel Buren, ha creato per il MACRO la sua prima opera permanente a Roma: una grande installazione specchiante che gioca con gli elementi architettonici del Museo. Riflettendo i nuovi spazi, la Danza di Buren è la prima immagine del MACRO che verrà.
La Fondazione Romaeuropa cura il progetto e l’organizzazione dell’evento espositivo digitaLife, dedicato alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee. digitaLife è un’iniziativa promossa da Camera di Commercio Roma.
Con la mostra Architettura in bianco e nero nelle fotografie di Oscar Savio, allestita nelle cassettiere della Biblioteca del MACRO, il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (CRDAV) rende omaggio a una figura fondamentale nell’ambito della fotografia d’arte del Novecento. Savio, con le sue inquadrature non convenzionali, “racconta” l’Architettura fissandola in un eterno presente.
La hall del Museo ospita una visionaria torre di Enzo Cucchi, composta da tre forme cilindriche sovrapposte in metallo praticabili dal visitatore, il quale è invitato ad entrarvi per scoprire l’universo di immagini in esse racchiuso, fatto di presenze antropomorfiche e volumi sospesi (teste, teschi, agglomerati di pittura, sfere sottili), che risuonano come un contrappunto al contempo emotivo e visivo: un “costume interiore” appunto.
Nell'ambito della presentazione di un nuovo allestimento della collezione del museo, MACRO espone The Blue Carpet di Ilya & Emilia Kabakov. Una grande sala del museo sarà occupata da un enorme tappeto blu, sul cui perimetro gli artisti hanno scelto di collocare una serie di piccoli quadri. Lo spettatore, entrando in questo luogo protetto e in penombra, non solo avvertirà il senso di una tranquillità silenziosa e raccolta, ma potrà anche prendere possesso dell’ ambiente stendendosi nel mare di pensieri che può evocare.
Con un omaggio unico e sorprendente a "Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70" e "Contemporanea", la mostra accompagna il pubblico alla scoperta di una Roma d’avanguardia, tra laboratorio critico e underground: un racconto per immagini dedicato all’attività di Graziella Lonardi Buontempo, per scoprire come una grande passione per l’arte contemporanea ha dato vita a una nuova visione della cultura.
Con Valentino Diego e Pietro Ruffo, proposti rispettivamente dalle curatrici Sabrina Vedovotto e Ilaria Marotta, inizia il secondo appuntamento del ciclo di mostre roommates/coinquilini, grazie al quale il MACRO si apre al lavoro di altri giovani curatori e artisti della scena romana. Una stanza del museo diviene così un appartamento “artistico” in cui convivono identità diverse – un contesto in cui le differenze rimangono visibili e allo stesso tempo si determinano situazioni di incontro e di scambio.
MACRO presenta Martin Parr "Sei Fotografie". Dal 18 Dicembre 2009 al 5 Aprile 2010 la Mediateca del Museo d’Arte Contemporanea Roma ospiterà un allestimento dedicato al fotografo britannico. Con Sei Fotografie inizia un progetto di collaborazione tra MACRO e FORMA (Centro Internazionale di Fotografia, Milano) grazie al quale la Mediateca del Museo accoglierà nell’arco dei prossimi mesi e in diversi appuntamenti, l’opera di importanti fotografi contemporanei. Con questa iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, MACRO conferma la propria tendenza a coinvolgere ogni spazio del Museo nella programmazione espositiva.
MACRO presenta al pubblico una mostra personale dedicata a Urs Lüthi, artista svizzero noto sin dagli anni ’70 per la ricerca sul sé, le ambiguità dell’individuo e degli oggetti.
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