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7 - 28 Luglio 2009
MVD - MACRO Video Drink
MACRO
Tipologia: Incontri

Aperture straordinarie serali, dalle 20.30 alle 23.00, con possibilità per il pubblico di visitare il nuovo allestimento della collezione permanente e di fruire di speciali proiezioni di video di artisti della collezione della mediateca del museo.
Il MACRO, in collaborazione con Campari e Mr Nut, offrirà a tutti i visitatori un aperitivo

Programmazione delle serate

Martedi 7 luglio
Nam June Paik – Global Grove 28’30’’, 1973
Ripetitive sequenze di ballo a passo di Rock. Alterazione dell’immagine e riduzione della sua integrità a pure macchie di colore, desunte direttamente dalla pop art. Jud Yalkut intervista Charlotte Moorman. Alan Schulman è al violoncello mentre Charlotte Moorman ne suona uno tutto particolare creato dall’assemblaggio di più televisori. Danze orientali in costume tradizionale, sullo sfondo l’immagine di una metropoli. Preziosi contributi di John Cage e del Living Theatre, attivo in quegli anni a New York, con la presentazione delle sue storiche performance.

Paolo Canevari – Burnig skull 4”, 2007
La metamorfosi della materia è continua, la sua instabilità è sinonimo di apertura a diverse interpretazioni. Il fuoco come protagonista, come elemento purificatore, avvolge un teschio fino a consumarlo come in un rito pagano.

Nam June Paik – Tiger Lives 15’, 1999
Rock’n Roll d’immagini virtuali, una coppia di ballerini danza al ritmo di Rock, luci, suoni, infinite possibilità di vivisezione dell’immagine. Il colore-luce nelle sue molteplici varianti. Buddha simbolo di energia cosmica e quindi di luce appartiene sia alla realtà urbana sia alla realtà naturale. Danze rituali orientali, l’artista e il suo violino, tappe nel percorso della creazione. E’ l’istinto di sopravvivenza che determina l’atto distruttivo, allo stesso modo la tigre rispondendo ad un impulso primordiale, mostra la propria forza e afferma il proprio territorio.

Shaun Gladwell – In a station of the metro 10’, 2006
Uno dei temi ricorrenti nel video è l’equilibrio. La ricerca poetica dell’equilibrio è espressa nel suo senso comune, con il concetto del bilanciamento. Tre performers di break dance si muovono e posizionano i propri corpi in uno stato nel quale tutte le forze si equivalgono. Sullo sfondo, folla in una metropolitana.

Martedì 14 luglio
M. Kelley e Beckerman E. – Blind country 19’.57’’, 1989
Se il corpo è arte, e l’arte assume tradizionalmente forme diverse nella sua suddivisione in generi, allora a quale genere appartiene il corpo umano a cui viene negata la sessualità? L’artista utilizzando un simbolismo di facile lettura sembra indicarci la natura come risposta. Uniformità e omologazione dell’uomo contemporaneo fino alla sua completa estinzione, quando cioè sarà sostituito dalla macchina.

Pia Maria Martin – Vivace I 3’ 3”, 2006
Ripresa di oggetti d’arte disposti su di un tavolo raffiguranti una natura morta in stile caravaggesco.Lentamente gli oggetti iniziano ad animarsi ed a produrre strani rumori e suoni fino a ricomporsi in una definitiva e statica immagine

Patrick Tuttofuoco – Boing 6’30”, 2001
Nell'animazione 3D di "Boing" l’artista disegna movimenti immaginari legati alla presenza di amici e conoscenti che sotto forma di mini-ritratti mobili mettono in funzione meccanismi di fantasia che ricordano però elementi tecnologici, architettonici o presi in prestito dai linguaggi computerizzati. L'animazione ha una colonna sonora composta dal duo musicale "BHF" (Tommaso Previdi e Rocco Pirovano) che ha collaborato a diversi progetti di Patrick Tuttofuoco

Naoyuki Tsuji – The place, where we were 6’, 2008
Video di animazione a matita e carboncino, accumulo di tratti e successive cancellazioni sullo stesso foglio. I disegni ci appaiono come rievocazioni in bianco e nero di sogni altrui, rivelazioni di misteriosi e incantati universi interiori. Storia poetica di una coppia in attesa di un figlio. Il sogno di maternità, grazie ad un angelo si realizza.

Cosimo Cavallaro – Burning Piano 30’, 1999
Un piano a mezza coda che brucia fino ad esaurirsi in un paesaggio innevato del nord America. Due ore di completa e totale dissoluzione della materia nella notte.

Martedi 21 luglio
Bruce Nauman – Wolking in an exaggerated manner around the perimeter of a square11’15”, 1967/68
E’ il corpo e il suo movimento che definiscono la profondità dello spazio, l’artista si osserva nel suo rapporto con l’ambiente e la ripresa in diretta gli serve per collocarsi in uno spazio, per ritagliarsene uno proprio. Sequenza ininterrotta dell’artista che delimita lungo una linea un quadrato, misurando così lo spazio vuoto e limitato.

Melik Ohnian - The patrol 14’50” 2003
Lo schermo è diviso in quattro sezioni ortogonali, come controllato da altrettante telecamere a circuito chiuso.Quattro differenti inquadrature, su zone urbane video- controllate. Lo scenario è notturno, con automobili ai semafori o parcheggiate mentre una particolare auto della polizia ha su di sé un incredibile numero di luci e sirene, aggirandosi passa da una sezione del video all’altra.

Nam June Paik – Goood morning Mr. Orwell 57’18”, 1984
Studi sull’interazione tra la musica elettronica e l’immagine elettronica. L’artista sviluppa le possibilità espressive della musica sperimentale di cui il video musicale rappresenta uno strumento d’indagine utile. Video musicali di Peter Gabriel e Laurie Anderson, coreografici saggi di vita quotidiana a New York, alterazioni elettroniche della voce di L: Anderson, esibizione canora di Ives Montand e contributi musicali di Piazzolla e Philip Glass.

Martedi 28
Cheryl Donegan – Sets 3’30”, 1997
Il corpo umano come opera d’arte. Il corpo s’identifica con il colore da stendere sulla tela e il movimento del corpo è il pennello che la dipinge.Lo spazio ha perso profondità, si trasforma in superficie pura, quella in cui è in atto la creazione artistica. Lo spettatore assiste a tale creazione e ne diventa lui stesso l’artefice. La distanza tra il soggetto e l’oggetto è così annallata così come quella tra il corpo e il suo ambiente, l’ io e il mondo.

Elisabetta Benassi – Tutti morimmo a stento 13’51”, 2003
I particolari della ” parabola dei ciechi di Brueghel” scorrono lentamente sullo schermo.La videocamera percorre un tortuoso sentiero tra pezzi meccanici sparsi sul terreno di uno sfasciacarrozze. Un cimitero di motori, dove ogni frammento è conservato tra rottami accatastati. Sono presenti anche dei motormen, motociclette con in sella cyborg.centauri .dismessi subiscono l’inevitabile demolizione.Un corvo nero assiste al macabro evento.

Eelco Brand – R. Movi 5’, 2005
In questo breve video l’artista ricostruisce frammenti di paesaggio che nella realtà non esistono, non hanno un inizio né uno sviluppo narrativo e per questa ragione possono essere visti e fruiti come “quadri in movimento”. La videocamera si immerge nell’acqua di un lago ed emerge alla ricerca del fluire dell’acqua, esplora con suggestivo effetto la superficie immobile dell’acqua, ricerca il contatto l’aria- acqua.

Cheryl Donegan – Head 6’,10”, 1993
Sfondo rosa confetto, una bottiglia verde acido contenente del latte. Sulla bottiglia è stato praticato un foro da cui fuoriesce il liquido.L’artista, muovendosi al ritmo del brano musicale di sottofondo e simulando piacere sessuale, beve e poi sputa il latte sia all’interno della bottiglia sia sulla scenografia.

Nam June Paik- Global Grove 28’30”, 1973
Ripetitive sequenze di ballo a passo di Rock. Alterazione dell’immagine e riduzione della sua integrità a pure macchie di colore. Jud Yalkut intervista Charlotte Moorman. Alan Schulman è al violoncello mentre Charlotte Moorman suona un originale violoncello creato dall’assemblaggio di più televisori. Danze orientali in costume tradizionale, sullo sfondo compare l’immagine di una metropoli. Preziosi contributi di John Cage e del Living Theatre, attivo in quegli anni a New York, con le sue storiche performance.

Info

Luogo
MACRO
Orario

Aperture serali, ogni martedì del mese (7, 14, 21, 28 luglio), dalle ore 20.30 alle 23.00

Biglietto d'ingresso

ingresso gratuito

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